I krapfen non sono solo una ricetta, ma un momento da condividere. Sono la colazione speciale della domenica, la merenda delle feste, il peccato di gola che ci concediamo senza sensi di colpa. Perché, in fondo, certe tradizioni vanno assaporate fino all’ultimo granello di zucchero.
I krapfen affondano le loro radici nella tradizione mitteleuropea, in particolare tra Austria e Germania, ma in Italia hanno trovato una seconda patria, soprattutto nel Nord e nelle zone alpine. Qui sono diventati un dolce simbolo del Carnevale, anche se ormai si trovano tutto l’anno (per fortuna!).
I Krapfen sono molto simili ai bomboloni italiani ma non identici:
I Krapfen sono più ricchi e burrosi, con la tipica fascia chiara, ripieni di marmellata e ricoperti di zucchero a velo.
I Bomboloni hanno un impasto più da pane dolce, farciti con crema o cioccolato o chantillye e generosamente ricoperti di zucchero semolato.
Preparare i krapfen in casa richiede attenzione, l’impasto deve essere ben incordato, altrimenti niente alveoli soffici e il riposo è sacro (niente fretta!). Importante anche la frittura: l’olio non deve essere né troppo caldo né troppo freddo, per ottenere un dolce asciutto e leggero. Ma il risultato ripaga ogni sforzo. Un morso e… si capisce subito perché questo dolce ha attraversato generazioni.
Procurati gli ingredienti, organizzati la giornata e prepara anche questo dolce irresistibile che regala vere soddisfazioni in cucina.
Ingredienti (per 20 krapfen)
Per l’impasto
- 250 ml di latte
- 20 g di lievito di birra fresco
- 500 g di farina 0
- 50 g di zucchero
- 70 g di burro ammorbidito
- 7 g di sale
- 1 bustina di vanillina
- scorza grattugiata di mezzo limone
- 1 cucchiaio di rum
- 4 tuorli
Altri ingredienti
- 1 l di olio di semi o di arachide per friggere
- 350 g di confettura per farcire
- zucchero a velo per decorare
Procedimento
Prepariamo l’impasto
Partiamo dall’impasto: preparate tutti gli ingredienti già pesati, in modo da averli a portata di mano. Dovranno essere tutti a temperatura ambiente; pertanto togliete in anticipo dal frigorifero burro e uova.
Scaldate il latte fino a renderlo tiepido, quindi versatelo nel boccale della planetaria. Aggiungete il lievito di birra fresco e mescolate con una frusta finché si scioglie completamente.
Unite ora la farina setacciata, lo zucchero, il burro ammorbidito, il sale, la vanillina, la scorza di limone, i il rum e i tuorli. Iniziate a impastare con il gancio a bassa velocità, poi aumentate gradualmente e lasciate lavorare la planetaria per circa 10 minuti, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Togliete l’impasto dalla ciotola, formate una palla aiutandovi con un po’ di farina se necessario e rimettetela nella ciotola. Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per circa 30 minuti a temperatura ambiente.
Formatura dei krapfen
Trascorso il tempo di riposo, trasferite l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Lavoratelo brevemente e dividetelo in porzioni da 50 g: otterrete così 20 krapfen.
Formate delle palline, appiattitele leggermente con le mani, ripiegate i bordi verso l’interno e pizzicate per sigillare. Capovolgete quindi le palline e fatele ruotare sotto il palmo della mano per renderle ben lisce.
Disponetele man mano su una teglia rivestita di carta forno leggermente infarinata, con la chiusura rivolta verso il basso, lasciando spazio tra una pallina e l’altra. È consigliabile usare due teglie.
Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare nel forno spento ma con la luce accesa per circa 2 ore, finché non saranno raddoppiate di volume.
Frittura
Scaldate l’olio in una casseruola non troppo grande e dai bordi alti, portandolo a una temperatura di 170–180 °C.
Immergete pochi krapfen alla volta nell’olio caldo, con la chiusura rivolta verso l’alto, coprite con un coperchio e fate cuocere per 2–3 minuti, finché non saranno dorati. Girateli una sola volta e proseguite la cottura per altri 2–3 minuti, questa volta senza coperchio.
Questo passaggio è fondamentale per ottenere la classica fascia chiara al centro dei krapfen.
Scolateli con una schiumarola e adagiateli su carta assorbente.
Farcitura e finitura
Una volta fritti tutti i krapfen, lasciateli intiepidire. Trasferite la confettura in un sac à poche con beccuccio lungo e stretto e farcite i krapfen forando delicatamente il bordo chiaro.
Disponeteli su un vassoio senza sovrapporli e spolverate generosamente con zucchero a velo.
Consigli utili
- L’olio non deve mai superare i 180 °C: una temperatura troppo alta li farebbe scurire all’esterno lasciandoli crudi all’interno. Seguite questo consiglio e i Krapfen verranno asciutti e leggeri.
- Potete sostituire la confettura con crema pasticcera, crema al cioccolato.
- Se non avete la planetaria, potete impastare a mano: servirà solo un po’ più di energia e amore.
Come conservarli
I krapfen danno il meglio di sé appena fatti, ancora morbidi e profumati. Se avanzano resteranno buoni fino a 2 giorni.
Avete voglia di provarli?
Procuratevi gli ingredienti, organizzatevi la giornata e preparate questo dolce irresistibile che regala vere soddisfazioni in cucina.
Prima del Caffè.



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